Una interessante pubblicazione ricca di testimonianze sugli interventi di solidarietà di numerosi Gruppi scout dell’AGESCI nei Balcani.
«Con le operazioni “Gabbiano Azzurro” e “Volo d’Aquila” è divenuto chiaro che non è sufficiente non fare la guerra ma che è importante essere promotori della pace, suoi ambasciatori, testimoni e sostenitori. Ci si è resi conto che non basta starsene a casa cercando di non avere motivi di litigio con il proprio vicino ma che bisogna uscire, andare lontano e fare qualcosa di concreto perché si realizzi la pace. È stato importante non abbandonare i bambini nei piazzali grigi, alle paure e alle angosce dei grandi, ma portare loro un clima di allegria e gioco. È stato importante dare un segno di solidarietà alle madri che vivevano nell’ansia di ricevere notizie dei propri figli e mariti al fronte. È stato importante testimoniare che esistono valori diversi e superiori a quelli della vendetta, dell’astio, del rancore. Molti, forse senza rendersene conto, hanno aperto delle piccole finestre di speranza, hanno tenuto acceso il sentimento della ricostruzione e della rinascita».



