Un colloquio personale volto a dissipare l’angoscia indotta dall’ignoto e dal mistero della vita per spronare i giovani ad affrontare, con tenacia, le sfide che incontreranno lungo il cammino, alla ricerca della felicità.
«Questo è ciò che io chiamo “successo”: essere felice. Ma la felicità non è puramente passiva, non si può ottenere mettendosi a sedere in attesa di riceverla. È l’attività che conta per raggiungere la vera felicità».



