Un colore contraddistingue questo lavoro: quello delle camicie azzurre, quello di un profondo senso di comunità in cammino. Cinquant’anni da costruttori di reti, come laici impegnati nella Chiesa. Cinquant’anni di sogni che le pagine del libro provano a raccontare con dedizione.
«Cinquant’anni non possono essere racchiusi in un unico volume, ma vorremmo provare a raccontare quei passaggi e quegli snodi che hanno contribuito a fare dell’AGESCI di oggi non solamente un patrimonio di esperienze, ma un insieme di capi e ragazzi proiettati in avanti. La storia dell’AGESCI è profondamente intrecciata con quella del nostro Paese, con i suoi passaggi cruciali, con i suoi successi e talvolta con i propri fallimenti, una storia di sacrifici in cui il valore centrale dell’educazione non è mai venuto meno. La parola educazione, scomparsa quasi del tutto dall’agenda dell’attualità, è invece di un’attualità disarmante, perché i giovani non sono solo il futuro, ma il presente».



